Praga soundscape

Questo lavoro fa parte di un più ampio progetto di ricerca denominato “ATLANTE SONORO”, attraverso cui si intende esaminare il paesaggio sonoro delle diverse forme di antropizzazione in Italia ed Europa (città, paesi, villaggi, di montagna, pianura, mare, lago), come espressione dei cambiamenti socio-culturali dell’attuale epoca della globalizzazione.
In tal senso lo studio dei paesaggi sonori è inteso come un punto di vista di osservazione e analisi dei modelli dominanti di sviluppo socio-economico, cosi come essi si manifestano ed esprimono nella quotidianità di tutti i giorni.
Allo stesso tempo, il paesaggio sonoro è un laboratorio di ricerca dove esplorare nuove forme di “convivenza” e di sviluppo sociale, allo scopo di promuovere il benessere degli individui e la sostenibilità ecologica dello sviluppo economico e sociale.
Il progetto è iniziato nel 2004 ed è tuttora in corso.
Questo resoconto rappresenta una sintesi del lavoro condotto sulla città di Praga tra il 2004 ed il 2005.
Si tratta di un percorso molto soggettivo ed emozionale, senza pretese di rappresentatività di tipo statistico sugli ambienti acustici dei contesti sociali, urbani o rurali, presi in esame.
Per ognuno di essi è stata effettuata una registrazione sul campo, lungo un percorso di una o più giornate, successivamente sintetizzato in un paesaggio sonoro di circa 15 minuti ciascuno.
Questi resoconti presentano alcune suggestioni prodotte da ciascun percorso, con una nota storico-geografica sui luoghi esaminati, una descrizione delle  sequenze sonore montate ed un’analisi-classificazione dei suoni registrati, secondo gli aspetti referenziali, come nel modello di analisi del paesaggio sonoro di Murray Schafer (1977).

 

Praga

“la narrativa céca è spesso un’epica delle cose piccole o apparentemente minime, chiacchiere di bettola e passeggiate di periferia in cui balena il senso più autentico della vita, esperienze minacciate dalla violenza della storia e dall’astrazione dei meccanismi sociali…sul ponte Carlo teatrini ambulanti, suonatori e pittori sono ancora quelli della Praga magica, ma le facce dei pescecani che si vedono in giro ex funzionari di partito arricchitisi illecitamente grazie alla nomenklatura, che si apprestano a diventare i nuovi capitalisti, e stranieri, specialmente tedeschi e italiani – sono facce di personaggi di Dickens o di Grosz, pronti a sfruttare quei teatrini o mettere loro le mani addosso… Praga sta trasformandosi, invasa da McDonald’s e spaghetterie, con un ritmo deprecato dai praghesi non certo nostalgici del vecchio regime, la città è soprattutto affollata da uffici di cambiavalute, che si incontrano letteralmente ad ogni passo; più che su torri, statue e pinnacoli, l’occhio si sofferma sulle ossessive scritte “ch’ange”, “exchange”, “re-exchange”… Non è il caso di abbandonarsi alla retorica anticonsumistica, facile per gli occidentali che non hanno sofferto povertà e restrizioni; che vi siano cambiavalute a portata di mano attesta una presenza di stranieri importante per l’economia céca e dunque per la concreta esistenza di uomini e donne, per le loro necessità e i loro desideri. Ma come ogni eccesso, quella selva esorbitante di “ch’ange” risulta caricaturale e sembra simboleggiare una smania di cambiare accelerata come nelle comiche del cinema muto, una convertibilità estesa a tutta l’esistenza. Si comprende come molti praghesi siano preoccupati dell’adulterazione della loro città. «vogliamo essere europei, non americani» si sente dire, con allusione allo stile di vita. Ma a Praga la penetrazione dello stile di vita americano è paradossalmente affidata soprattutto all’economica tedesca, ossia alla Germania, pur economicamente rivale degli stati uniti… c’è oggi una Germania efficiente, economicamente aggressiva e culturalmente scialba –asettica, come certe donne perfette, bellissime e indesiderabili –che, se da un lato compete con gli stati uniti, d’altro canto è la replicante di una certa america di maniera e contribuisce a diffondere il suo modello. Sulle rive della Vltava si comprende il desiderio, verosimilmente vano, di resistere a questa tedesco-americanizzazione; già in un saggio scritto quand’era perseguitato dal regime comunista, Havel si chiedeva se l’alienazione provocata da quella tirannide non era anche una caricatura della vita contemporanea in generale e del nascosto destino dell’occidente”.
Claudio Magris (L’infinito viaggiare, Arnoldo Mondatori Editori, Milano 2005).

Sequenze dei suoni registrati

  • Passi
  • buste e pacchi disfatti
  • radio in un cortile (paloma di Caetano Veloso)
  • macchine in strada
  • uccelli (piccioni)
  • frenata tram e annuncio stazione (campanello e voce registrata)
  • apertura porte tram
  • canzone dell’estremo oriente
  • passi e spostamenti di oggetti, voci (estremo oriente)
  • vociare turisti per strada
  • voce guida tedesca
  • voce guida cinese
  • flauto (artista di strada)
  • passi
  • silenzio e piccioni
  • interni domestici
  • passi in casa
  • spostamento di carte ed altri oggetti
  • sistemazioni oggetti in stanza voci indistinguibili
  • uccelli
  • ticchettio su finestre sottofondo strada e uccelli
  • voci in lontananza
  • vociare rumoroso di tifosi
  • britannici (su sottofondo musica caraibica in un bar),
  • orchestrina jazz sul ponte Carlo
  • tromba
  • campanello e annuncio fermata tram
  • apertura porta tram
  • fischio e partenza, accelerare tram
  • fischio e motore tram
  • fischio frenata
  • segnale acustico e annuncio fermata tram
  • apertura porta tram
  • voce guida (est europeo)
  • guida cinese
  • aereo
  • uccelli nel parco
  • passi
  • piccioni in un cortile
  • voci praghesi in osteria
  • pianto neonato
  • voci di donna
  • ticchettiò acqua
  • oggetti spostati
  • flauto
  • sospiri
  • voci nel cortile di un palazzo piccioni
  • segnale fermata tram
  • vociare per strada
  • pianto di neonato
  • voci (praghesi)
  • motore auto (renault)
  • ruote auto su strada
  • vociare confuso e musica techno in un centro sociale
  • voci per strada
  • rumore di cancello che si chiude
  • passi in un portone
  • rumore di serrature
  • televisioni atrio palazzo portone chiuso
  • passi
  • carte
  • piccioni
  • sospiri
  • rumori atrio palazzo
  • televisioni
  • parlare di praghesi a pranzo in osteria
  • motori per strada
  • voci di praghesi in osteria
  • inni sportivi (cori)

Classificazione dei suoni registrati secondo gli aspetti referenziali

praga classific

Ascolta la soundscape composition su Praga

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